L’isola di Ortigia centro storico, culturale e mondano di Siracusa

Il nostro Bed & Breakfast si trova nel cuore dell’isola di Ortigia, da cui prende il nome.

Ortigia, l’Ottiggia in dialetto siracusano, significa quaglia, ed è l’isolotto che costituisce la parte più antica della città di Siracusa. La sua estensione non supera 1 km².

L’isola è stata da sempre il cuore della città, sin dall’età del bronzo antico. Lo testimoniano i resti di capanne circolari del XIV secolo a.C. riferibili alla cultura di Thapsos.

In epoca greca, Ortigia fu il centro politico e religioso della città. Nell’isola venne edificata la via sacra (oggi via Dione e via Roma), che conteneva importanti templi, l’Artemision e l’Athenaion, oggi Duomo di Siracusa.

tempio di Atena
Tempio di Atena

Dionisio I Tiranno di Siracusa

Durante la tirannia di Dionisio I, nell’isola venne costruito il Palazzo dei Tiranni, dotato di alte mura autonome. La parte più intima della dimora, costituita da una piccola isola, venne separata dal resto del palazzo da un canale con ponte levatoio, per essere completamente al sicuro. Questo palazzo fu successivamente distrutto da Timoleonte, comandante corinzio e uno dei pochi sovrani democratici che la Siracusa greca ebbe. La dimora dei tiranni fu poi ricostruita in forme più sontuose da Agatocle.

L’isola stessa era circondata da imponenti mura che si estendevano fino al monte Epipoli, nei pressi del Castello Eurialo.

castello eurialo
Castello Eurialo

Durante l’assedio dei romani nel 212. a.C., Ortigia divenne l’ultimo quartiere di Siracusa a cadere in mano di Roma.

Il porto di Siracusa fu di fondamentale importanza per le sorti delle battaglie. Da lì Cartagine mandava i rifornimenti di cibo e le forze necessarie per resistere all’assedio. Ed è con l’aiuto delle navi cartaginesi e le geniali macchine da guerra di Archimede, che i siracusani resistettero  all’esercito romano. Cicerone, il noto filosofo romano, chiamato a difendere i cittadini siracusani dalle ruberie fatte dal pretore Verre, testimoniò che molti tesori dei templi siracusani vennero rubati. Siracusa divenne sede dei governatori romani di Sicilia. Essi risiedevano nel palazzo del tiranno, divenuto praetorium, sede cioè dei pretori romani.

Il centro storico di Siracusa in epoca Medievale

A seguito delle grandi guerre e la fine dell’Impero Romano d’Occidente, Ortigia divenne sempre più centrale. La popolazione siracusana diminuì fino a ridursi per la quasi totalità nell’abitato dell’isola di Ortigia. L’isola divenuta Capitale dell’Impero Romano d’Oriente e dimora dell’imperatore bizantino, Costante II, venne fortificata ulteriormente.

Successivamente l’isola affronta uno degli assedi più sofferti, quello arabo dell’878 dC. La popolazione ridotta alla fame sarà costretta alla resa dopo mesi e mesi di patimenti. La città sarà spogliata dal titolo di “Capitale della Sicilia” e Ortigia passerà in mano araba, diventando parte del Regno di Sicilia musulmano. La testimonianza più evidente e grandiosa dell’epoca medievale in Ortigia è sicuramente il Castello Maniace. Inizialmente fortezza costruita da Giorgio Maniace, divenne successivamente un castello per volere dell’imperatore svevo-normanno Federico II. Fu lui a dare all’edificio il nome di “Maniace”, in memoria dello storico generale conquistatore di Siracusa in tempo arabo.

castello maniace
Castello Maniace

In epoca spagnola, la città cambiò radicalmente il suo aspetto urbanistico, e quindi anche la sua immagine culturale, giungendo nella maniera che ancor oggi essa mostra.

Furono gli architetti voluti dai governatori di Castiglia e Aragona a imprimere all’isola la facciata in stile barocco. Grazie ai suoi palazzi alla catalana, Ortigia vanta il titolo di centro del barocco siciliano, paragonabile al barocco di Noto. L’isola diventò il fulcro degli scambi commerciali con gli spagnoli e fu anche la sede della Camera Reginale. Tale organo, una sorta di Stato dentro lo Stato, venne istituito da Federico III d’Aragona come dono alla consorte, Eleonora d’Angiò. Da allora la Camera passò di regina in regina e venne abolita da Carlo V nel 1536.
Le criticità arrivarono quando la Spagna divenne un impero. La Sicilia ne fece parte a pieno, divenendo l’avamposto da difendere nelle guerre contro i turchi e gli austriaci. L’imperatore Carlo V trasformò l’isola in una delle roccaforti più fortificate d’Europa con muri e ponti levatoi. L’accesso a Ortigia era possibile da una sola grande porta, la Porta Ligny, buttata giù all’indomani dell’Unità d’Italia, come tutte le fortificazioni spagnole.

porta ligny
Porta Ligny

Garibaldi e l’Unità d’Italia

Il ‘600, ‘700 e ‘800 furono epoche molto difficili per l’isola di Ortigia. Divenuta una fortezza militare subì gli attacchi degli austriaci, la difesa delle coste dai turchi, i vari passaggi di potere fino a giungere al trattato di Utrecht. La Spagna dichiarava davanti all’Europa di rinunciare alla Sicilia, che passava così nelle mani dell’Austria con la casa regnante degli Asburgo. In seguito arrivarono i Savoia dal Piemonte ma la loro monarchia in Sicilia durò pochissimo. Né la Spagna né l’Austria avevano intenzione di rinunciare all’isola più grande del Mediterraneo. Dopo varie contese Siracusa, insieme alla Sicilia tornò ai Borbone e venne unificata al Regno di Napoli. Poi con l’avvento della missione di Garibaldi si diede l’avvio all’Unità d’Italia che sarà ottenuta nel 1861. I Savoia stavolta scenderanno in Sicilia da monarchi dell’isola divenuta italiana.

ortigia
Ortigia

Ortigia è oggi il centro storico, culturale e mondano di Siracusa, meta d’ispirazione per i tanti registi che la scelgono.

Nelle vie dell’isola di Ortigia è stato girato Malèna, film del 2000 diretto da Giuseppe Tornatore.

malena
Malena

Nelle sue vie e nei suoi palazzi nobiliari sono state girate scene di note serie televisive nazionali, come il Commissario Montalbano, scritto da Andrea Camilleri e interpretato da Luca Zingaretti. Anche fiction come L’onore e il rispetto, interpretato da Gabriel Garko hanno scelto le vie e i palazzi del centro storico. Sono da menzionare anche le riprese del film La vita di Caravaggio, girato nel 2007 e diretto da Angelo Longoni. Caravaggio è stato realmente a Siracusa nella sua vita, in città infatti è conservato un suo noto dipinto, il Seppellimento di Santa Lucia.

caravaggio
Caravaggio

Ortigia è nota anche all’estero per i suoi panorami, i suoi monumenti, il suo sapore e clima mediterraneo. Ad esempio vi hanno girato delle scene del loro film Sicilia, i due cineasti francesi Straub e Danièle Huillet. E’ stata qui anche Margarethe von Trotta, vincitrice del premio Federico Fellini e del Leone d’oro al miglior film proprio con Anni di piombo, girato a Siracusa. Il regista argentino Roberto Luis Garay per la fiction Ballate d’amore ha scelto più volte Siracusa e provincia per le sue riprese.

l'isola di ortigia
L’isola di Ortigia

L'Isola di Ortigia

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